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LA SCUOLA CHE VOGLIO”…. A VOI LA SCELTA

COMUNICATO STAMPA
N.11 del 12 ottobre 2017

OPEN DAY con vista Alternanza Scuola-Lavoro 

Sant’Agata Militello –  La scuola cambia, quasi si rovescia, si avvicina al mondo del lavoro. Così gli alunni sono i protagonisti di scelte importanti, in grado inoltre di delineare a breve il proprio futuro professionale. L’istanza nasce dall’obbligatorietà per loro di effettuare 400 ore in una azienda convenzionata con la scuola, che vale come esperienza formativa ed elemento necessario per accedere agli esami di Stato. Un impegno gravoso per l’ITET “ G.TOMASI DI LAMPEDUSA”, che deve essere in grado di garantire sempre adeguati standard formativi e didattici, con un tessuto economico, in cui emergono difficoltà nell’armonizzare le previsioni di legge con la domanda di lavoro presente nel comprensorio locale. Eppure l’ITET ha già assolto il compito grazie al progetto “ La Scuola che Voglio” reso concreto dalla disponibilità del corpo docente e alla laboriosità degli insegnanti Rossana Saladino e Salvatore Leanza.  Gli alunni del triennio, dunque, dal prossimo Novembre abbandoneranno, per un giorno, i banchi per lavorare nelle aziende convenzionate; mentre chi rimane a scuola sarà impegnato in attività complementari. Una organizzazione decisamente complessa!

Prof. Leanza, il progetto-azione “La scuola che voglio” rappresenta, già dallo scorso anno, una bella opportunità per gli alunni.

E’ una grande opportunità, direi unica nella zona. Il progetto nasce da molteplici esigenze manifestate dall’Istituzione Scolastica a seguito della riforma introdotta con L.107/2015. Gli alunni del triennio devono assolvere l’obbligo “Alternanza” tipicamente negli orari diurni della settimana. Per  cui stante l’assenza dei ragazzi, si pone il problema di gestione legato all’orario settimanale dei docenti, che – nel giorno scelto per le attività di alternanza – non avrebbero potuto espletare le normali attività didattiche. Inoltre, non tutti gli alunni di una classe possono effettuare le attività di alternanza nello stesso periodo, per motivi logistici legati alla disponibilità delle imprese. Nasce da qui l’idea di dedicare un giorno della settimana alla didattica innovativa ed all’alternanza scuola-lavoro. “La scuola che voglio” coniuga le due esigenze.

Cosa faranno gli alunni il martedì?

Abbiamo ipotizzato un modello di scuola “alla carta”, dove ciascuno studente sceglie liberamente cosa studiare: le passioni e attitudini dello studente lo guideranno a scegliere uno dei tanti progetti preparati per lui dai docenti dell’Istituto. I colleghi seguendo le proprie specializzazioni ed interessi personali predispongono progetti innovativi, che coprono un arco temporale sufficientemente lungo da consentire esperienze normalmente escluse dal rigido orario delle lezioni.

Quali saranno le attività complementari?

Il ventaglio di scelta è molto ampio. Teatro, Cineforum, Sport, Giornalismo, Rilievi, Orientamento, Trinity, potenziamento delle lingue straniere, ma sono solo degli esempi dei progetti in visione nella sezione dedicata sul sito web della scuola. I ragazzi potranno cimentarsi in attività nuove o verso le quali hanno maggiore inclinazione.

 Qual è l’obiettivo?

Anche questi naturalmente sono molteplici. In particolare consentire lo svolgimento delle attività di alternanza scuola-lavoro in orario curriculare, sviluppare le competenze di cittadinanza e di imprenditività degli studenti mediante meccanismi di scelta slegati dal curriculo tradizionale e connessi alle passioni ed interessi personali.

Possiamo dire che il martedì l’ITET si trasforma in un gigantesco laboratorio?

In effetti sarà proprio così. Oggi i ragazzi hanno scelto cosa fare. Chissà per qualcuno potrebbe essere elemento di spinta professionale nel prossimo futuro.

Grazie Prof. Leanza.

 

L’Ufficio Stampa

 

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